1997
Serie di opere stampate su tela emulsionata, dimensioni varie.
200 sculture “Mangiate Pietà”, cucchiaio, plastica e smalto, cm 20 x 5 x 3.
30 cartelle firmate e numerate 1/30 con:
1 scultura “Mangiate Pietà”; 4 monotipi, emulsione fotografica su carta, cm 50 x 70.
50 CD numerati 1/50 con il brano “Mangiate Pietà” di Tonj Acquaviva e Rosie Wiederkehr, durata 8' 05”.
(Elaborazione fotografica di Luca Zampieri)

“Mangiate Pietà” è un progetto derivato dalla mostra “Caos: prog. 4/96”
In forma ironica e poetica, viene immaginato il tema della Pietà ( la PIETAS) come prodotto consumistico, di consumo e coloniale, con un cucchiaio con dentro la “Pietà” di Michelangelo in volo per il mondo.


MANGIATE PIETA' è un prodotto.

MANGIATE PIETA' è un cucchiaio con dentro la “PIETA'”
E' il cucchiaio del viaggiatore con dentro danaro eroina e religione

MANGIATE PIETA' è partire da un posto scoperto vergine e ritornarci
per ritrovarlo egoisticamente ancora incontaminato

MANGIATE PIETA' è la memoria del viaggiatore passato e presente: il viaggiatore è un prodotto neocolonialista.
Involontario ma neocolonialista.
Il viaggiatore ha conosciuto la pietà data e ricevuta.
Il viaggiatore inconsapevole ha scoperto la pietà.

La Pietà è un prodotto da essere venduto e comperato con la sua pubblicità le sue icone le sue “popolazioni virtuali”.

L'importante è la ricevuta!

MANGIATE PIETA' è un “trip”

MANGIATE PIETA' è “utopia”

MANGIATE PIETA' è la riflessione del viaggiatore prima di ripartire.